Mandami tanta vita

Mandami tanta vita Moraldo arrivato a Torino per una sessione d esami scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature coltiva la sua am

  • Title: Mandami tanta vita
  • Author: Paolo Di Paolo
  • ISBN: 9788807019425
  • Page: 474
  • Format: Paperback
  • Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha gi fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidit laMoraldo, arrivato a Torino per una sessione d esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha gi fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidit la deriva autoritaria del Paese Sono i giorni di carnevale del 1926 Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi Anche Piero partito per Parigi, lasciando a Torino il grande a, Ada, e il loro bambino nato da un mese Nel gelo della citt straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libert , di rivoluzione, Piero si ammala E Moraldo Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi L a, le aspirazioni, la tensione verso il futuro tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna Che risposte deve aspettarsi Sono Carlotta e Piero, le sue risposte O tutto solo un illusione della giovinezza Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, scrive un romanzo appassionato e commosso sull incanto, la fatica, il rischio di essere giovani.

    One thought on “Mandami tanta vita”

    1. "Να απολαμβάνεις αν ο άνεμος που μπαίνει στο περιβόλι σου φέρνει πίσω το κύμα της ζωής."Οι σελίδες του παρόντος μυθιστορήματος είναι 199,αλλά δεν είναι ένα εύκολο ανάγνωσμα.Δεν μπορείς να προσπεράσεις απλά τις σελίδες του και να αφήσεις τα λόγια των ηρώων τυχαία,χωρίς να τα ξ [...]

    2. Η δύναμη της απουσίας, των ονείρων, της χαμένης νεότητας και αθωότητας. Ένα υπέροχο έργο μυθοπλασίας που σαν ένα τανγκό πατάει ένα βήμα στη ματαιότητα και ένα στο πάθος και την ελπίδα. Δυο χαρακτήρες αντίθετοι αλλά τόσο συμπληρωματικοί ο ένας για τον άλλον, που σε βάζουν στο [...]

    3. Cinque stelle, per i miei canoni, di solito se le meritano pochissimi. Tra gli autori contemporanei, poi, è un giudizio che do davvero molto raramente. Quest'anno non era toccato a nessun romanzo, soltanto a due saggi - Una stanza tutta per sé e Lezioni americane - che, per l'eminenza della narrazione e di chi l'ha scritta, non potevo esimermi dal premiare. Eppure romanzi niente. Perché c'è sempre quel qualcosa che sfugge (un coinvolgimento mancato, una o più pecche, magari lievi, ma che no [...]

    4. Non mi ha convinto. Non mi ha convinto perché sembra scritto da una persona matura, non da un trentenne. Non mi ha convinto perché non ho capito come un trentenne decida di approcciare con un’architettura tanto anomala un personaggio storico e politico di un momento tanto controverso della storia italiana. Non mi ha convinto perché dopo questa lettura, di Piero Gobetti so il poco che sapevo prima, e non sono curioso di saperne di più. Non mi ha convinto perché in nessun momento ho provato [...]

    5. Bello, molto molto bello.Quando a scuola ci hanno assegnato da leggere questo romanzo per un imminente incontro con l'autore, mi aspettavo una storiella leggera o direttamente un libro mattone.Mi sbagliavo.Non sapevo molto di Piero Gobetti, avendolo studiato al volo a scuola qualche settimana fa.Il libro, che addirittura non sapevo parlasse di lui fino a quando non l'ho iniziato, mi ha sorpreso.Con una scrittura che incanta, difficile ed ingarbugliata al punto giusto, Paolo Di Paolo ha raccontat [...]

    6. Romanzo struggente, poetico e intimo. Partendo da una storia particolare di adolescenti in crescita ci racconta, come tutti i migliori romanzi, verita' indiscutibili sulla vita di ieri e di oggi. La vita stroncata di Piero e la vita risorta di Moraldo: "Quando smetti di essere bambino non te ne accorgi. E' semplicemente un campanello che suona piu' a lungo del previsto, o semplicemente il risultato di un estate. Quando smetti di essere adolescente, no, nemmeno di questo te ne accorgi. Stai corre [...]

    7. Moraldo è un infelice studente appena arrivato a Torino per una sessione di esami. Per il più classico degli equivoci, lo scambio di una valigia durante un viaggio in treno, la sua vita sembra cambiare improvvisamente.Grazie ad un annuncio letto su la Stampa riesce a risalire al proprietario della valigia che si è trovato tra le mani e che ha scoperto contenere il materiale di un ottimo fotografo. Convinto di trovare un uomo si trova invece davanti ad una bellissima giovane, Carlotta, il cui [...]

    8. La pretenziosità della scrittura di Di Paolo e il suo compiacimento per l'ermetismo lessicale mi hanno infastidita. La ricerca del virtuosismo linguistico in più di un passaggio risulta forzata ed è andata a gravare sulla trama, che già mi aspettavo più slanciata e ricca di azione e invece ho trovato di scarsa consistenza e allo stesso tempo faticosa da seguire.Mi sono stati suggeriti altri libri di questo autore: visto che il primo impatto non è stato eccellente mi prenderò un po' di tem [...]

    9. Leggere questo romanzo è come guardare un film di altri tempi, ambientato negli spietati anni del fascismo e della censura della stampa. È la fotografia della vita di due uomini diversi, Moraldo e Piero, che vivono il sogno della scrittura, nonostante tutto sembri giocare a loro sfavore. Piero ha lasciato Torino per cercare un futuro migliore a Parigi, dove lo raggiungeranno presto Ada, la giovane moglie, e Paolo, il loro figlioletto neonato. Moraldo vive invece la realtà universitaria, arriv [...]

    10. Romanzo acquistato principalmente perchè ambientato a Torino, città in cui ho vissuto per parecchi anni.Moraldo, sceso dal treno, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di un altro passeggero Carlotta, una fotografa in partenza per Parigi. Piero, fondatore di una csa editrice, amico di Moraldo, è partito anch'egli per Parigi lasciando a Torino Ada ed il loro figlio appena nato.Moraldo decide quindi di andare anche lui nel capoluogo francese, aiutato da Carlotta e per seguire Pier [...]

    11. Mandami tanta vita è un romanzo breve, ma con caratteristiche particolari.Una via di mezzo tra realtà e fantasia che si aggrappa a vicende storiche ben precise.In questo suo ultimo lavoro, finalista del premio Strega 2013, Paolo Di Paolo racconta le vicende di due giovani particolari: Moraldo e Piero.Moraldo è il frutto della mente creativa dell’autore, mentre Piero altri non è che Piero Gobetti, la cui storia viene qui brevemente riassunta.Questa caratteristica di incrociare la vita di un [...]

    12. Mi aspettavo un gran bel romanzo e forse lo sarebbe stato se avessi avuto più pazienza. Mandami tanta vita si prefigge di mostrarci il baratro sul quale stanno in bilico i giovani: quanto è difficile capire dove si vuole andare e – soprattutto – chi può aiutarti?La storia è davvero meritevole (e capisco l'interesse del compianto Tabucchi): da una parte il giovane impegnato e antifascista che vorrebbe “spaccare il mondo”, ma non può a causa della salute cagionevole; dall'altra, abbia [...]

    13. Le esistenze di due giovani ventiquattrenni si sfiorano scorrendo parallele negli anni venti del novecento, uno dei due è Piero Gobetti, esponente di una generazione di giovani intellettuali sacrificata dalla dittatura fascista, l'altro è l'incerto Moraldo, che nella eccezionalità della figura di Piero individua, senza conoscerlo, un possibile maestro e una possibile guida nella confusione della giovinezza. Lontano da casa, lontano da Ada, dal figlio, dalla possibilità di continuare la sua a [...]

    14. Avevo messo in lista tra i libri da leggere anche questo, in formato ebook, subito dopo la premiazione del premio strega, insieme agli altri titoli arrivati in finale quando poi un giorno scopro che nella mia città, alla libreria Feltrinelli è venuto l'autore per presentarlo. Chiedo notizie sull'incontro e scopro che la lettura di questo libro è speciale. Incuriosita mi ritrovo subito dopo mi ritrovo alla cassa con una copia del libro in mano Letto in due giorni! Molto bello, scritto molto be [...]

    15. una scrittura viscerale, perfetta, limpida, quasi a flusso di coscienza ma nitida. un alternarsi di personaggi con le loro paure, insicurezze, i loro credo, le loro passioni, le relazioni. un promettente giovane scrittore italiano. ci piacciono anche le cose non indagate nella storia, o meglio, quelle lasciate in sospeso, in balia dell'immaginazione, come la fine della storia tra Moraldo e Carlotta, la morte di Piero. piacevole e veloce lettura, con una sintassi eccezionale.

    16. Un libro che fa riflettere sulla giovinezza, sul valore delle idee, sul valore di una vita, indipendentemente dalla sua durata.Leggendo non ci si può non ritrovare nei panni di Moraldo, impacciato, indeciso, in ammirazione costante per quel Piero Gobetti che in 25 anni ha vissuto più di quanto molte persone vivono in una vita intera.E quel "salto" pazzesco del protagonista, e quel triste fallimento, e quelle letteresì romantiche, così lontane dai nostri tempi.

    17. Bellissimo!!!! Letto in due giorni! Una storia apparentemente banale ma che fa molto riflettere. Un omaggio al grande Piero Gobetti che, per citare un passaggio del libro, "ha stipato dentro ventiquattro anni ciò che altri non riescono a compiere in una vita lunga il triplo". Un uomo, un intellettuale che perseguitato per le sue idee antifasciste ha dovuto esiliarsi a Parigi e morire solo lontano dalla sua adorata Ada e dal figlioletto Paolo. Un grande uomo!

    18. Un romanzo lieve ma tenace, che carbura lentamente per poi correre veloce, fino all'epilogo. Personaggi che all'inizio risultano un po' inconsistenti, quasi dei fantasmi scostanti e mal caratterizzati, alla fine convincono per la loro liricità e inafferrabilità. Lo stile, a volte pretenziosamente elaborato e poetico, riserva immagini in generale piacevoli e dal sapore forte. Da leggere.

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