Write to Kill

Write to Kill Benjamin Malaussene is a downtrodden publisher at Vendetta Press Treated as a scapegoat by Queen Zabo the redoubtable doyenne of publishing he has finally had enough After one row too many with her

  • Title: Write to Kill
  • Author: Daniel Pennac Ian Monk
  • ISBN: 9781860467264
  • Page: 364
  • Format: Paperback
  • Benjamin Malaussene is a downtrodden publisher at Vendetta Press Treated as a scapegoat by Queen Zabo, the redoubtable doyenne of publishing, he has finally had enough After one row too many with her, he resigns, only to have Zabo offer him a starring role All he has to do is impersonate the world s best loved but hitherto anonymous author, J.L.B.But things are never siBenjamin Malaussene is a downtrodden publisher at Vendetta Press Treated as a scapegoat by Queen Zabo, the redoubtable doyenne of publishing, he has finally had enough After one row too many with her, he resigns, only to have Zabo offer him a starring role All he has to do is impersonate the world s best loved but hitherto anonymous author, J.L.B.But things are never simple for Malaussene and his extended family of misfits and chancers Soon he is in deep, faced with the theft of a manuscript, a frenzied readership, his private life in disarray, and a spate of connected murders that threaten to destroy Vendetta Press.Write to Kill is the third of four crime novels set in the Belleville quarter of Paris The Fairy Gunmother and The Scapegoat are also available from Harvill.

    One thought on “Write to Kill”

    1. Leggere Pennac: ritrovarsi davanti un piatto totalmente assurdo e mandar giù tutto quanto senza battere ciglio, come se fosse la cosa più normale.Questa volta si tratta di una torta. Perché una torta? Perché. torta è una torre di strati. Facciamo finta che tu sia così alto da vederne solo il primo, senza scorgere le fondamenta sotto. E giù a mangiare il primo strato. Il problema di questi strati malausseniani è che appena li hai digeriti puntano al loro successore, gridando: "In realtà [...]

    2. La vita non è un romanzo, lo so lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile.Ok, ci siamo. Adesso è ufficiale: La prosivendola strappa la quinta stelletta e si aggiudica la menzione nella mia personalissima Wall of fame! Ebbene sì, credo che Pennac con questo terzo romanzo abbia veramente dato il meglio di sé: di sicuro è il più ricco, il più ricco di spunti, di riflessioni, il più ricco di voci narranti, peraltro, e dalla trama più intricata.A ben vedere, lo schema narr [...]

    3. Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo! (assioma quasi lapalissiano)Terzo episodio della serie; l’ho praticamente divorato, ansioso più che mai di assistere al dipanarsi della matassa; l’intreccio della storia è infatti più ingarbugliato del consueto, rasentando… l’impossibile!Scritto con il consueto stile fluido di Pennac che sto imparando ad apprezzare, mi ha piacevolmente intrattenuto con tutti i componenti della strampalata comunità di Benjamin Mala [...]

    4. "Il trattato di Versailles ha prodotto dei tedeschi vessati che hanno prodotto degli ebrei erranti che fabbricano palestinesi erranti che fabbricano delle vedove erranti incinte dei vendicatori di domani "Come al solito con Pennac non c'è bisogno di tante parole.

    5. Capolavoro :)Già i primi due (ora come "all'epoca") mi erano stra-piaciuti, questo è il migliore, con un Pennac che si butta in una narrazione completa, dove i personaggi sono a tutto tondo (anche la regina Zabo con il suo corpo scheletrico) e la storia raggiunge vertici di umanità ed empatia. Che dire? mi sto avvicinando all'ultimo volume e temo un po' l'effetto "altissime aspettative"

    6. Terzo capitolo di questa saga che mi sta conquistando sempre di più. L'unico punto negativo è proprio il fatto che mi sto avvicinando alla fine e già so che mi mancheranno tutti i componenti del mondo creato da Pennac. C'è poco da aggiungere rispetto ai precedenti capitoli, ma solo perché il livello di questi primi 3 libri è veramente altissimo. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, forse in questo c'è un pizzico di casualità un po' troppo incredibili, ma Pennac vi spiegherà tu [...]

    7. The third book the Malaussène series demonstrates a maturity which allows Pennac to combine the absurd humour of the first with the Film noir darkness of the second. There are still some tiny issues, perhaps, but I think of them as beauty marks: a deux-ex-machina or a bit of hyperbole here and there can easily forgiven after the joyous romp that Pennac takes us on through Paris, Vercours, and the joy of language and writing.The author's other passion - teaching - shows itself from time as the c [...]

    8. Terzo capitolo della saga Malaussène e penso sia quello che finora mi è piaciuto di più.Bravissimo l'autore nel prendere in giro il lettore facendogli credere una cosa che dopo un po' stravolge propinandogli tutta un'altra cosaHo letto un po' in giro critiche riguardo l'assurdità della storia; ma che la famiglia Malaussène sia surreale è ormai noto ed è proprio questo il bello di Pennac: scrivere storie (infiocchettate con una buona dose di cinismo) con personaggi assolutamente improbabil [...]

    9. The third book the Malaussène series demonstrates a maturity which allows Pennac to combine the absurd humour of the first with the Film noir darkness of the second.

    10. voilà, donc la trilogie est terminée, pas de grandes surprises puisque je les avais déjà lu ! mais j'aime toujours autant, j'adore Pennac !!!

    11. "Mi stia a sentire, Malaussene, l'ho assunto come capro espiatorio perché si beccasse le piazzate al posto mio,perché subisse le grane con un piantino al momento giusto, perché risolvesse l'irresolvibile spalancando le sue braccia di martire, in poche parole perché lei si facesse carico. E lei si fa carico in modo straordinario! Nessuno al mondo potrebbe farsi carico meglio di lei e sa perché?Me lo aveva spiegato mille volte: perché, secondo lei, ero un capro espiatorio nato, ce l'avevo ne [...]

    12. "La muerte es un proceso rectilíneo", con esa frase Benjamín Malaussene se pregunta en su oficina dónde lo había leído. ¿Quién iba a pensar que aquella oración sería el resumen de los próximos eventos que viviría y lo definirían como persona?Resignado en su trabajo y fastidiado porque Clara, la hermana pequeña que vio crecer, se casará con Saint Hiver, el director de una cárcel que utiliza el arte para rehabilitar a sus reclusos. La pronta muerte de Saint Hiver, aparentemente a ma [...]

    13. Convoluted plot. The novel's story seemed somewhat strange in comparison to the two (in the series) that proceeded it. I am not yet sure whether this book is an outlier or not.Five of the seven books in the Maulaussene Saga (or Maulaussene Series) have been translated into English. I have read three of these English translations and plan to read the other two. (If only my decades-ago school French were up to reading the other two)There was a hinted-at question raised concerning protagonist Benja [...]

    14. “I giovani che senza paura partono per le crociate guerriere mandano sui campi di battaglia soltanto la loro terza persona. A Berlino! Nach Paris! Allah Akhbar! Mandano l’entusiasmo a morire al posto loro, un terzo imbottito di una carne che essi non sanno nemmeno essere la loro. Muoiono nell’ignoranza di se stessi…”Ho bisogno di più Pennac, nella mia vita.

    15. Assolutamente il mio libro preferito del ciclo. Forse per la quasi centralità della mia Regina Zabo - uno dei personaggi migliori - e dell'ispettore Thian. Resta il fatto che non riuscivo a staccarmi e smettere di leggerlo.

    16. Le tome 3 de la saga Malaussène est toujours aussi agréable à lire. Et même si l'effet de surprise n'est plus tout à fait la, Pennac parvient à nous tenir captivé à travers une histoire délirante.

    17. E come vi avevo detto eccomi a recensire il seguito de "La Fata Carabina" (a sua volta seguito di "Il paradiso degli orchi", primo libro del ciclo Malaussène, che prima o poi leggerò), ovvero "La prosivendola".Io non ho l'assoluta certezza che Daniel Pennac avesse in mente fin dall'inizio una saga, di fatto i suoi libri funzionano tanto da soli quanto in gruppo, è però abbastanza evidente che il tutto (almeno finora) funzioni molto bene, senza sbavature o forzature di nessun genere; quindi m [...]

    18. La morte è un processo rettilineoScompiglio a casa Malaussène (più del solito, sì): Clara, la dolcissima Clarinette, l’adorata metà di Benjamin, la sorella preferita, sta per convolare a nozze. Sta per sposare un uomo che non solo si chiama Clarence di Sant’Inverno (Clara e Clarence, sembra uno sciocco scherzo), ma ha anche cinquantotto anni ed è secondino in un carcere modello in cui si trasformano i detenuti in artisti.Dopo aver finalmente trovato il coraggio di rassegnare le dimissi [...]

    19. Niente più capro espiatorio?Proprio così: basta, Malaussène non ne può più e per l'ennesima volta dà le dimissioni alla Regina Zabo. Solo che stavolta fa sul serio.L'amata sorella Clara sta per sposarsi, ma il giorno delle nozze lo sposo, direttore di una prigione di minima sicurezza i cui detenuti hanno la vocazione artistica, viene brutalmente ucciso. Il commissario Rabdomant, che segue il caso, ingiunge a Malaussène di stare fuori dai piedi, per una volta. Così Benjamin accetta la pro [...]

    20. La Morte �� Un Processo RettilineoCon questa frase si apre La Prosivendola, di Daniel Pennac, uno dei libri del ciclo della famiglia Malaussene gi�� vista, ad esempio, ne La Fata Carabina. Questa volta il protagonista della serie, Benjamin �� alle prese con una vicenda davvero particolare: dopo aver lavorato come "capro espiatorio" per una casa editrice, la stessa gli propone di diventare il volto di J.L.B scrittore di fama mondiale della nuova corrente "realistica liberale" inventat [...]

    21. Nueva historia del clan Malaussène, nuevos giros, nuevas pesadillas pero siempre el mismo estilo irónico y negro de Pennac.Otra vez nuestro querido chivo expiatorio profesional se coloca en el ojo de la tormenta. Clara se va a casar con el alcaide de una prision modelo donde los reclusos dan rienda suelta a su potencial artistico (este tipo sarcasmo y es lo que más me agrada de Pennac), este es el inicio de un periplo más trágico que cómico en la vida de Benjamín.Ahora no sólo va a tener [...]

    22. Sua sorella Clara sta per sposare il direttore di un carcere all'avanguardia e Malaussène decide di lasciare il suo lavoro di capro espiatorio nella casa editrice Taglione. Il direttore viene ucciso da uno dei suoi detenuti, il matrimonio salta, Clara è incinta e a Malaussène non resta che tornare a fare il capro espiatorio. Dovrà spacciarsi per JLB, un autore di best-seller che vuole restare anonimo, per il lancio dell'ultima fatica letteraria. Tutto ciò in cambio di laute percentuali sull [...]

    23. Scompiglio a casa Malaussène (più del solito, sì): Clara, la dolcissima Clarinette, l’adorata metà di Benjamin, la sorella preferita, sta per convolare a nozze. Sta per sposare un uomo che non solo si chiama Clarence di Sant’Inverno (Clara e Clarence, sembra uno sciocco scherzo), ma ha anche cinquantotto anni ed è secondino in un carcere modello in cui si trasformano i detenuti in artisti.Dopo aver finalmente trovato il coraggio di rassegnare le dimissioni alla Regina Zabo, Benjamin e l [...]

    24. On prend les mêmes, on recommence, avec cette fois-ci, moins du personnage central habituel, plus des personnages "satellites". C'est pas désagréable, c'est bien mené. Je ferai un peu le même reproche qu'au deuxième de la série,la fée carabine, c'est que c'est pas aussi bien, aussi perché que le premier. Bon, c'est vache de faire deux fois la même critique, mais c'est comme ça.Et puis il faut bien dire que l'histoire est bien plus complexe, comme une intrigue qui se déploie sur plein [...]

    25. Ouf. J'ai dû me forcer pour le finir, ce qui est probablement un comble pour l'auteur de Comme un roman. J'ai vraiment détesté le style d'écriture. C'était très "franchouillard" et j'avais de la misère à suivre. J'avoue que je ne me suis pas aidée en commençant par le troisième (à ma décharge, c'est pas super indiqué sur le livre!). C'est dommage parce que je sens que j'aurais aimé l'histoire - la famille est tout-à-fait le genre de personnages "quirky" que j'aime (surtout Benjam [...]

    26. Zabo the queen.Ormai sono una di famiglia. Non si può non continuare a leggere la saga, appassionata, malconcia e "zingaresca" dei Malaussène. Sono meravigliosi, nei loro tratti un pò grotteschi, sono parti di noi, coi loro sguardi netti e visionari. Ma in questo caso la protagonista del titolo è un'altra. Un personaggio che è stata una strana scoperta. Avevo già conosciuto la regina Zabo ne "la fata carabina", ma in questo volume esplode con tutta la sua drammaticità, la sua teatralità. [...]

    27. Io amo Pennac. E amo il suo ciclo della famiglia. Perché? Perché la trama è coinvolgente e accativante dall'inizio al termine. Perché il termine non è mai scontato ed impossibile da prevedere. Perché lo stile e la caratterizzazione dei personaggi sono unici. E perché gli argomenti di riempimento ironici, neppure quelli sono banali. La Prosivendola approfondisce alcuni personaggi nei precedenti romanzi di contorno. L'intreccio della storia si assapora meglio avendo letto nell [...]

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